Odio il Natale, ma non troppo!

Dodici incubi di Natale.

I dodici incubi del Natale.

Ritenete che non siano i trenta giorni di aprile, ma l’ultima decade di dicembre il più crudele periodo dell’anno?

Riconoscete all’attuale crisi economica almeno il merito di aver spento buona parte delle luminarie natalizie?

Bene, allora I dodici incubi del Natale è il libro che fa per voi.

Gli statunitensi John Updike, pluripremiato autore di best seller, e Edward Gorey, illustratore straordinariamente colto, fotografano, nella loro drammaticità, alcuni aspetti di Natale, festa cristiana modellata sull’antico culto pagano del solstizio d’inverno, abusati e sviliti da un consumismo che ancora si dimena sotto i colpi della recessione.

I soggetti tratteggiati da Gorey e da Updike sono i classici stereotipi del Natale: Babbo Natale, le Renne, le carole e i doni, insomma, tutto quello che ha trasformato un’antica festa in un coacervo di orrori.

Mi permetto un consiglio: durante le feste portate sempre con voi questo libricino, magari nella tasca interna del vostro cappotto, all’altezza del cuore. Forse non vi salverà la vita, fermando la traiettoria di un proiettile, come talvolta accadeva in qualche vecchio film western, ma se la depressione natalizia dovesse assalirvi, potreste aprirlo e leggere una filastrocca. Come, per esempio, Le deliziose renne: “Zoccoli che tagliano i tetti come / coltelli nel burro, traiettorie / di volo impazzite che ai più / ricordano mulinelli di foglie / morte prima dell’uragano. / Il manto infestato di zecche, / note portatrici di malattie”. (GF)

I dodici incubi del Natale (10,5 x 14,7 cm, 32 pag.) è pubblicato da Alet e costa 8,50 euro.

(© sull’immagine Edward Gorey)

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