L’ombra del lupo (Il Comandante Mark)

Illustrazione di Paolo Morisi.

Illustrazione di Paolo Morisi.

Fermatevi, Comandante Mark! Non avete alcuna via di fuga!

L’esclamazione dell’ufficiale inglese sintetizzava perfettamente il drammatico frangente in cui si trovava il capo dei Lupi dell’Ontario. Il patriota, circondato da un drappello di Giubbe Rosse con i fucili spianati, era sull’orlo di un profondo strapiombo. Cinquanta metri più sotto, le impetuose acque del Mohawk River schiumavano contro banchi di rocce affioranti.

Devo riconoscere che avete condotto le ultime azioni con grande astuzia!” rispose con un sorriso rassegnato Mark. Poi, lasciando cadere a terra pistola e spada e alzando le braccia, aggiunse: “Non posso fare altro che deporre le armi e arrendermi, confidando che abbiate rispetto degli avversari… Posso sapere qual è il nome di chi mi ha battuto?

Richardson. Tenente Alfred Richardson. Vi ringrazio per le parole di stima, Comandante, e al tempo stesso spero di non deludervi, ma gli ordini che ho ricevuto parlano chiaro. Dicevano di prendervi vivo o morto! Così, sapendo che siete dotato di grande intelligenza, ritengo più saggio condurvi al comando di Albany steso su un carro, morto!

Nella zona del crepuscolo, in quel luogo dell’animo tra ombre e luce, chiuso dentro di noi, è facile smarrire l’immagine di sé, o quella che crediamo sia. Chi diventiamo quando perdiamo ogni punto di riferimento? Come ci rapportiamo con il nostro passato, quando abbiamo facoltà di vederlo da un altro punto di vista?

“L’ombra del Lupo”, un racconto in due puntate scritto da Gabriele Ferrero e illustrato da Paolo Morisi, su Il Comandante Mark nm. 73 e 74, in edicola dal 25 luglio e dal 23 agosto 2008.

(© sull’immagine Paolo Morisi/Edizioni if)

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