I lupi di Pratocamoscio

(Fahrenheit 451 n. 1, Innovation)

C’era una volta un cane che viveva nascosto in un bosco nei pressi di Pratocamoscio. Aveva un pelo talmente ispido che tutti coloro che lo vedevano, lo credevano un lupo e fuggivano, fortemente impressionati.

Siccome c’era questo cane dall’aspetto di lupo e tutti ne avevano paura, fu chiamato un cacciatore affinché lo uccidesse. Il cacciatore arrivò accompagnato da un lupo dal pelo talmente liscio che l’uomo credeva fosse un cane.

Il cacciatore, assieme al lupo scambiato per cane, andò a caccia del cane scambiato per lupo.

Quando il cane vide il cacciatore e il lupo, si stupì, ma sorrise e scodinzolò, perché erano passati molti anni da che qualcuno era andato a fargli visita l’ultima volta.

Il cane e il lupo, dopo essersi annusati a lungo sotto gli occhi increduli del cacciatore, rifiutarono di azzuffarsi, anzi, si scambiarono auguri e saluti, perché, come si scoprì qualche tempo dopo, erano parenti da parte di madre. Quando il cacciatore raccontò loro come si erano svolte le cose, gli abitanti di Pratocamoscio rimasero delusi, dato che niente di sensazionale era successo. Poi, però, si convinsero che forse era stato meglio così. Ognuno ritornò da dove era venuto e niente più che niente continuò ad accadere.

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