Diabolik, cinquant’anni vissuti diabolikamente. Appuntamento a Maniago (PN)

locandina_mostra_diabolikUna mostra a Maniago (Pordenone) porta nel nordest italiano l’arte del fumetto di Diabolik. Primo nel suo genere (un supercattivo divenuto eroe), secondo Gabriele Ferrero, storico del fumetto intervenuto lo scorso weekend nello splendido Palazzo d’Attimis, è un personaggio che si è evoluto nel tempo, acquisendo un’etica e diventando così meno crudele del mondo che lo circonda. Mario Gomboli, dirigente editoriale Astorina, ha confermato questa tesi, tramite alcuni esempi: se nelle prime serie accadeva che Diabolik strozzasse la prima sventurata che le capitava di fianco, oggi il Telefono Donna ha chiesto all’Astorina che fosse Eva Kant testimonial contro la violenza sulle donne, dando così una nuova impronta al personaggio.

Venerdì 25 maggio in programma anche una performance live: tre fumettisti (Emanuele Barison, Giancarlo Tenenti ed Erika De Pieri) si alterneranno nel disegno dal vivo, mentre altrettanti rappresentanti della realtà industriale parleranno, insieme a loro, di Imprenditoria&fumetto.

Non solo conferenze diabolike, ma anche uno stage di fumetti con le scuole a cura del fumettista Matteo Corazza, un minicorso di manga di un paio d’ore, con Belinda Bertolo (sabato 26 maggio 2012), un Cosplay Diabolik Contest, che domenica 27 maggio vedrà sfidarsi i numerosissimi appassionati di questa vera e propria arte.

Un’arte, quella del cosplay, che accavalla mondi immaginari a mondi reali, in una ricerca continua di una realtà più democratica e meritocratica di quella vera.

Per informazioni sul festival, visita il sito www.graphistudio.com/dkm50

Erica Kofler (Tratto da Wittenberg.it)

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